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December 22 Una melassa "politically correct"Ai rituali della buona educazione l´Inghilterra d´inizio millennio sembra sostituire quelli del “politically correct”. (…) Anche Natale, pare, non è politicamente corretto. Non le vacanze, quelle no, guai a chi le tocca. E nemmeno lo shopping frenetico e spendaccione, vera festa dei commercianti. No, è proprio il riferimento religioso che non va bene, giacché potrebbero adontarsene i gruppi che religiosi non sono, dai musulmani agli ebrei, dagli induisti ai sikh ai buddhisti. Giá da un pezzo sui cartoncini – di governo, ditte, professionisti – gli “auguri di Natale” sono stati sostituiti dalla piú anodina dizione “Seasonal Wishes” ..inutile dire che a scuola nessuno insegna piú ai bimbi le carole natalizie Che a dicembre riempivano l´aria di melodie festose. I consiglieri comunali di Lambeth sono arrivati a battezzare perfino le luci natalizie. Adesso, per non arrecare offesa ai non cristiani, si chiamano Winterlights. Quella che comunque pare mancare è la luce della ragione.
(Dio ci salvi dagli Inglesi...o no?! Antonio Caprarica) December 10 ...10 Dicembre 1986
Rita Levi Montalcini
viene insignita
del premio Nobel
per la medicina November 12 Prima o poi dovrá finire!le uscite nel 2008 sono salite di 13 milioni. Colpa dei nuovi vitalizi I costi della politica: più 100 milioni I Palazzi del potere hanno aumentato le spese Dalle agende alle liquidazioni, sprechi e privilegi
Nelle bellissime agende da tavolo e agendine da tasca del Senato, appositamente disegnate per il 2009 dalla fashion house Nazareno Gabrielli, tra i 365 giorni elegantemente annotati ne manca uno. Il giorno con il promemoria: «Tagli ai costi della politica». A partire, appunto, dal costo delle agendine: 260.000 euro. Mezzo miliardo di lire. Per dei taccuini personalizzati. Più di quanto costerebbero di stipendio lordo annuo dodici poliziotti da assumere e mandare nelle aree a rischio. Il doppio, il triplo o addirittura il quadruplo di quanto riesce a stanziare mediamente per ogni ricerca sulla leucemia infantile la Città della Speranza di Padova, la struttura che opera grazie a offerte private senza il becco di un quattrino pubblico e ospita la banca dati italiana dei bambini malati di tumore. Sentiamo già la lagna: uffa, questi attacchi alle istituzioni democratiche! Imbarazza il paragone coi finanziamenti alle fondazioni senza fini di lucro? Facciamone un altro. Stando a uno studio del professor Antonio Merlo dell'Università della Pennsylvania, che ha monitorato gli stipendi dei politici americani, quelle agendine costano da sole esattamente 28.000 euro (abbondanti) più dello stipendio annuale dei governatori del Colorado, del Tennessee, dell'Arkansas e del Maine messi insieme. È vero che quei quattro sono tra i meno pagati dei pari grado, ma per guidare la California che da sola ha il settimo Pil mondia-le, lo stesso Arnold Schwarzenegger prende (e restituisce: «Sono già ricco») 162.598 euro lordi e cioè meno di un consigliere regionale abruzzese. Oppure, se volete, un quarto di quanto guadagna al mese il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder, che porta a casa 320.496 euro lordi l'anno. Vale a dire quasi 36.000 euro più di quanto guadagna il presidente degli Stati Uniti. Se è vero che non saranno le agendine o i menu da dieci euro a portare alla rovina lo Stato italiano, è altrettanto vero però che non saranno le sforbiciatine date dopo il deflagare delle polemiche a raddrizzare i bilanci d'un sistema mostruosamente costoso. Certo, l'abolizione dell'insopportabile andazzo di un tempo, quando bastava denunciare la perdita o il furto di un oggetto per avere il risarcimento, è un’aggiustatina meritoria. Come obbligati erano la soppressione a Palazzo Madama del privilegio del barbiere gratuito e l'avvio di un nuovo tariffario (quasi) di mercato!.. E così la cancellazione del finanziamento di 200.000 euro per i corsi di inglese che non frequentava nessuno. (...) Sul resto, però, buonanotte. L'andazzo degli ultimi venti anni è stato tale che, per forza d'inerzia, i costi hanno continuato a salire. Risultato: le spese correnti di Palazzo Madama, nel 2008, sono salite di quasi 13 milioni rispetto al 2007 per sfondare il tetto di 570 milioni e mezzo di euro. Un'enormità: un milione e 772.000 euro a senatore. Con un aumento del 2,20 per cento. Nettamente al di sopra dell'inflazione programmata dell' 1,7 per cento. Colpa di certe spese non facilmente comprensibili per un cittadino comune: 8.200 euro per «calze e collant di servizio» (in soli tre mesi), 56.000 per «camicie di servizio » (sei mesi), 16.200 euro per «fornitura vestiario di servizio per motociclisti ». Ma soprattutto dei nuovi vitalizi ai 57 membri non rieletti e dei 7.251.000 euro scuciti per pagare gli «assegni di solidarietà» ai senatori rimasti senza seggio. Come Clemente Mastella. Il cui «assegno di reinserimento nella vita sociale» (manco fosse un carcerato dimesso dalle patrie galere) scandalizzò anche Famiglia Cristiana che gli chiese di rinunciare a quei 307.328 euro e di darli in beneficenza. Sì, ciao: «La somma spetta per legge a tutti gli ex parlamentari». Fine. Grazie alle vecchie regole, il «reinserimento nella vita sociale» di Armando Cossutta è costato 345.600 euro, quello di Alfredo Biondi 278.516, quello di Francesco D'Onofrio 240.100. Un pedaggio pagato, ovviamente, anche dalla Camera. Dove Angelo Sanza, per fare un esempio, ha trovato motivo di consolazione per l'addio a Montecitorio in un accredito bancario di 337.068 euro. Più una pensione mensile di 9.947 euro per dieci legislature. Pari a mezzo secolo di attività parlamentare. Un dono ricevuto anche da larga parte dei neo-pensionati che erano entrati in Parlamento prima della riforma del 1997 e come abbiamo visto si erano tirati dietro il privilegio di versare con modica spesa i contributi pensionistici anche degli anni saltati per l'interruzione della legislatura. Come il verde Alfonso Pecoraro Scanio, andato a riposo a 49 anni appena compiuti con gli 8.836 euro al mese che spettano a chi ha fatto 5 legislature pur essendo stato eletto solo nel 1992: 16 anni invece di 25. O come il forzista Antonio Martusciello. Che però, con i suoi 46 anni, non solo ha messo a segno il record dei baby pensionati di questa tornata ma ha trovato subito una «paghetta» supplementare come presidente del consiglio di amministrazione della Mistral Air: la compagnia aerea delle Poste italiane. C'è poi da stupirsi se, in un contesto così, le spese dei Palazzi hanno continuato a salire? Quirinale, Senato, Camera, Corte costituzionale, Cnel e Csm costavano tutti insieme nel 2001 un miliardo e 314 milioni di euro saliti in cinque anni a un miliardo e 774 milioni. Una somma mostruosa. Ma addirittura inferiore alla realtà, spiegò al primo rendiconto Tommaso Padoa-Schioppa: occorreva includere correttamente nel conto almeno altri duecento milioni di euro fino ad allora messi in carico ad altre amministrazioni dello Stato. Ed ecco che nel 2007 tutti gli organi istituzionali insieme avrebbero pesato sulle pubbliche casse per un miliardo e 945 milioni. Da aumentare nel 2008 fino a un miliardo e 998 milioni. A quel punto, ricorderete, nell'ottobre 2007 scoppiò un pandemonio: ma come, dopo tante promesse di tagli, il costo saliva di altri 53 milioni di euro, pari circa al bilancio annuale della monarchia britannica? Immediata retromarcia. Prima un ritocco al ribasso. Poi un altro. Fino a scendere a un miliardo e 955 milioni. Col Quirinale che comunicava gongolante di aver tagliato, partendo dai corazzieri , il 3 per mille. Certo, era pochino rispetto ai tagli del 61 per cento decisi dalla regina Elisabetta, però era già una (piccola) svolta... Bene: non è andata così. Nell'assestamento di bilancio per il 2008 i numeri hanno continuato a salire e salire fino ad arrivare il 13 agosto a 2 miliardi e 55 milioni di euro. Cento milioni secchi più di quanto era stato annunciato in un tripudio di bandiere che sventolavano per festeggiare i «tagli». Risultato finale: l'aumento che avrebbe dovuto essere virtuosamente contenuto nello 0,5 per cento si è rivelato di almeno il 5,6: undici volte più alto. Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella 12 novembre 2008 November 05 Speciale Torino!Basilica di Superga
La basilica di Superga è stata edificata per soddisfare un voto che Vittorio Amedeo II fece davanti alla statua della Madonna delle Grazie in un momento difficile per il regno sabaudo. Nel 1706 Torino era assediata dalle truppe francesi, Luigi XIV, mirava a trasformare il Piemonte in una provincia francese, ma trovó una ferrea resistenza da parte del Duca. La storia narra che Vittorio Amedeo II salí sul colle Superga per esaminare da quella altura il campo di battaglia. Successivamente entró nella chiesetta, parrocchia per i pochi fedeli di Superga, e davanti alla statua della Madonna fece un voto: avesse vinto i francesi, avrebbe fatto innalzare in quel luogo una grande chiesa in suo onore… Cosí fu! Vittorio Amedeo II, assunta la corona di Sicilia e di Sardegna, nel 1717 poneva la prima pietra del glorioso tempio votivo. Era stato necessario abbassare il colle di quaranta metri. l progetto della basilica e del palazzo venne affidato all´architetto messinese abate Filippo Juvarra. Il tempio fu ultimato ed aperto al pubblico dopo un lavoro di 14 anni, il 1° Novembre 1731! Palazzo Madama
La sua storia ha inizio giá in epoca romana: ad essa risalgono le due torri poi conglobate nella facciata barocca dell´edificio. Era la porta di ingresso alla cittá in corrispondenza del decumeno massimo, oggi via Garibaldi. Nel medioevo esso subí una radicale metamorfosi: da soglia, divenne difesa della cittá. Fu Guglielmo VII, marchese di Monferrato nel XIII sec, ad addossarvi una casa-forte. Solo con Ludovico D´Acaia, inizi del Quattrocento, il castello assunse l´aspetto che ora coincide con uno dei due volti di Palazzo Madama. Nel 1637 Maria Cristina di Francia, reggente del ducato in nome del figlio minorenne Carlo Emanuele II, elesse il castello a sua residenza iniziando un ammodernamento che portó alla copertura della corte medievale interna. Fu tuttavia Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, vedova di Carlo Emanuele II, l´artefice della nuova immagine di quello che è ormai diventato Palazzo Madama, soprannome delle residenze ufficiali delle madame reali. All´architetto Juvarra fu affidato un ambizioso progetto, non portato a termine, e del quale rimane il capolavoro dello scalone. Palazzo Madama raggiunse cosí una nuova immagine di potere. Per questo, nel 1799, in epoca di dominazione francese, il generale Barthelemy-Catherine Joubert insedió qui la sede del governo provvisorio. Carlo Alberto riqualificó le sorti dell´edificio destinandolo, nel 1832, a sede della Regia Pinacoteca: era la prima volta che il palazzo ospitava un museo.
Nel palazzo entró poi la politica: nel 1848 fu collocato nel grande salone al primo piano il Senato Subalbino.
Piú tardi, nel 1869 il palazzo accolse un altro importante organo costituzionale: La corte di Cassazione.
Nel 1934 divenne la sede del Museo Civico d´Arte Antica.
Mole Antonelliana
Simbolo della cittá e ardita costruzione, fu iniziata nel 1863
da Alessandro Antonelli come tempio israelitico. I lavori, interrotti, ripreso nel 1878 con la costruzione di sopra la volta di una camera di granito su cui poggiano una lanterna di due piani e un alto cono che trasforma la pianta da quadrata a circolare. La mole, con i suoi 163 metri, è il piú alto edificio in muratura del mondo!
Villa Stupinigi
Nel 1729 Vittorio Amedeo II incarica Filippo Juvarra di progettare una palazzina venatoria extraurbana. La palazzina è pensata come un´elegante casa signorile venatoria: ovunque sono sviluppati il tema della caccia e la dedicazione di Diana. L’ accesso alla palazzina è anticipato da una serie di cascinali allineati sul viale dritto e piano che la collega alla cittá. La palazzina appartiene attualmente all´ordine Mauriziano. In essa ha sede il Museo d`Arte e Ammobiliamento. Palazzo Carignano Una delle piú originali costruzioni del barocco, fu realizzata tra il 1679-1684 da Guarino Guarini su incarico del principe Emanuele Filiberto il muto figlio di Tommaso di Carignano. La facciata in cotto è ad andamento curvilineo. Dal vestibolo, due scaloni in curva portano al piano nobile dove era il salone delle feste, trasformato nel 1848 in aula del Parlamento Subalpino. Il palazzo venne raddoppiato dal lato interno con la creazione dell`ala Ottocentesca di Giuseppe Bollati, con greve facciata verso la retrostante piazza Carlo Alberto.
Palazzo Carignano, dove nacquero Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II fu sede del primo Parlamento.
Subalpino e poi del primo Parlamento Italiano, fino al trasferimento della capitale a Firenze nel 1865.
Ospita attualmente il museo Nazionale del Risorgimento italiano oltre alla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Piemonte
November 03 Waiting for...Sagra della Ciuiga 7-8-9 novembre 2008 La ciuìga, prelibato salame con le rape prodotto da secoli a San Lorenzo in Banale, un angolo di Trentino tra il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, oggi presidio Slow Food, viene celebrata con una Sagra tra il goloso e il folkloristico. October 28 Diese Sprache ist sehr schwer!!!Das Auge Der Arzt Die Adresse Das Bein Der Ablauf Die Anschrift Das Besteck Der Apfel Die Ausstellung Das Bett Der Arm Die Briefmarke Das Bettdecke Der Bauch Die Behaarung Das Bettlaken Der Brief Die Birne Das Bild Der Bruder Die Butter Das Blau Der Bleistift Die Brühe Das Brot Der Buchstabe Die Bühne Das Buch Der Bürger Die Bürgerin Das Doppelzimmer Der Bürgermeister Die Eintrittskarte Das Ei Der Ellbogen Die Eltern Das Eichhörnchen Der Enkel Die Enkelin Das Einzelzimmer Der Erdapfel (A) Die Erbsen Das Erbe Der Finger Die Erdbeere Das Erlebnis Der Fuß Die Firma Das Fahrrad Der Fluss Die Fisolen Das Formular Der Gast Die Forschung Das Fleisch Der Garten Die Gabel Das Feuer Das Getreide Die Gefahr Das Frühstück Der Grund Die Geduld Das Gelb Der Gürtel Die Gemeinsamkeit Das Handgelenk Der Hals Die Haare Das Heim Der Hammer Die Haarbürste Das Kalbfleisch Der Häuserblock Die Hand Das Kinn Der Halt Die Hose Das Kino Der Hund Die Innenstadt (D) Das Knie Der Hunger Die Karotte Das Kipferl Der Koffer Die Kartoffel (D) Das Kissen Der Knoblauch Die Katze Das Lachen Der Kopfsalat Die Kreuzung Das Leintuch (A) Der Leberkäse Die Kunst Das Lineal Der Liege Die Lehre Das Mehl Der Lippenstift Die Leute Das Netz Der Löffel Die Lust Das Netzwerk Der Müll Die Milch Das Obst Der Nachmittag Die Männer Das Ohr Der Neffe Die Nase Das Öl Der Notruf Die Postleitzahl Das Pferd Der Pfeffer Die Rechnung Das Polster Der Reis Die Reise Das Schlüssel Der Rock Die Semmel Das Schlagzeug Der Sänger Die Schulter Das Wasser Der Safran Die Sehenswürdigkeit Das Wetter Der Salbei Die Sammlung Das Wissen Der Stadtbummel Die Stadt Das Wort Der Stadtteil Die Störung September 05 DA LEGGERE!BENVENUTA Lili!!!..ci vorrebbe che tutte le donne avessero il coraggio, la forza e l´umiltá che hai te! Benvenuta Lili! July 16 La Turca e le sue storie!!!Fede: ..sai, per andare da Innsbruck ad Antalya, in Turchia, c´é un volo diretto, il venerdí!!!
La Turca: ..a bene!!!
Fede: ..peró volendo si puó fare scalo a Vienna!
La Turca: ..ah, e c´é un volo diretto da Vienna per Antalya?
Fede: !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! June 05 AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHH!!!!!!!!!!1May 21 LA FIDUCIA DI BASELa fiducia di base
Dispongono ancora i nostri giovani di una psiche capace di elaborare i conflitti e quindi, grazie a questa elaborazione, di trattenersi dal gesto?
Esiste nella loro cultura e nelle loro pratiche di vita un´educazione emotiva che consenta loro di mettere a contatto e quindi di conoscere i loro sentimenti, le loro pulsioni, la qualita´della loro sessualita´e i moti della loro aggressivita´?
Oppure il mondo emotivo vive dentro di loro a loro insaputa come un ospite sconosciuto a cui non sanno dare neppure un nome?
L´ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani (Umberto Galimberti)
May 20 DOVE SIAMO ARRIVATI?!?...non ho parole!!!
Sul «Daily Mirror» la foto dell'uomo incinto all'ottavo meseNato donna, si è sottoposto ad intervento per cambiare sesso, senza ledere i suoi organi riproduttivi
LA STORIA - In un articolo pubblicato lo scorso marzo dalla rivista gay «The Advocate», Beatie scrisse: «Sono un transessuale, legalmente un maschio, sposato legalmente a Nancy. Gli interventi di cambiamento del sesso non richiedono la sterilizzazione, per questo decisi di sottopormi alla ricostruzione del seno e alla terapia di testosterone, ma di tutelare i miei diritti riproduttivi». «VOLEVO UN FIGLIO» - Beatie spiegò quindi che la sua gravidanza era dovuta all’impossibilità della moglie Nancy di avere figli. «Volere avere un figlio naturale non è un desiderio né maschile né femminile, ma umano - scrisse - ho sempre voluto avere dei bambini. Tuttavia, a causa di una grave endometriosi avuta 20 anni fa, Nancy ha subito un intervento di isterectomia e oggi non può portare in grembo un bambino». La coppia avrà una bambina entro il prossimo 3 luglio. Il quotidiano britannico ritrae Beatie alle prese con lavori di giardinaggio nella sua casa di Bend, in Oregon, con indosso una maglietta con il logo «Define normal» dell’azienda di magliera per gay e lesbiche. |
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